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Emesene Linux MSN Messenger Client

Hi all!

Today I’m here for show you a thing that probably will be a little revolution in GNU/Linux World ;) : Emesene.

This program is simply another MSN Client, but it was entirely written using Python and GTK libs!
This means that can be perfect for linux distributions using a Gnome Desktop, such as Ubuntu.

Here there is a shot of the main window:

emesene

Relevant features that makes this client different from Pidgin (Gaim):

- Plus features (not complete) such as Coloured nicks (see shot)

- StatusHistory plugin that logs all sign in/sign out events of all contacts

- Personal Message

- Nudge

- Custom animated emoticons (view, add, remove, import…)

raf

… and much more ;)

Installation instructions for ubuntu:

$ sudo gedit /etc/apt/sources.list

Add: deb http://apt.emesene.org/ ./

$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install emesene

This repository is for the lastest svn snapshot!

I counsel you this client very badly!

A little note… Probably is better then aMsn ;)

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Probably next posts will be written in english cause I want to prepare myself for TOEFL English Exam ;)

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13 punti della vendetta stile asilo

Li devo commentare uno per uno perchè sono troppo spassosi :D

“Non sottoscrivere in dichiarazione dei redditi l’otto per mille a favore dello Stato ma farlo a favore della Chiesa cattolica o delle altre istituzioni previste dalla legge. Pensiamo alla nostra anima, tanto lo Stato, al posto di far benificienza, questi soldi li butta via”.

I SOLDI AI PRETI ? Il vaticano non è già abbastanza ricco ? Non ci sono già troppi preti con cellulari assurdi e tonache da 4000 euro ? L’8 per mille deve andare alla ricerca senza se e senza ma.

“Gioco degli undici denari: nel caso di omesso versamento di tasse fino a 11 euro, compresi sanzioni ed interessi, lo Stato per legge non le recupera e pertanto un’auto-riduzione di 11 euro di ogni contribuente non verra’ recuperata ne’ sanzionata”

Una vera e propria gabola all’italiana. Infrangere la legge per risparmiare UNDICI euro ? Ridicolo.

“non adeguarsi agli studi di settore, come modificati dal Governo Prodi, in caso di completo di discostamento rispetto al proprio reddito”

Mah…

“L’astensione dal gioco: astenersi dall’acquisto di biglietti delle varie lotterie dello Stato, dalla partecipazione al lotto, Superenalotto, eccetera, e dall’acquisito di gratta e vinci e dall’utilizzo di macchinette mangia-soldi. Nel 2006 le spese per gioco degli italiani sono state 38,5 miliardi di euro”. L’astensione dal gioco comportera’ – dice la Lega Nord – “un enorme danno all’erario e una salvaguardia dei nostri risparmi e delle nostre famiglie, visto che la spesa media pro capite per gioco ogni anno e’ di circa 2000 euro e tenuto conto di queste cifre ci si rende conto che quello che si spende per il gioco e’ una vera follia, ingrassa lo Stato e depaupera i bilanci familiari”

A parte il fatto che 2000 euro procapite mi sembra un tantinello esagerata come stima, potrei addirittura essere d’accordo, ma non certo per dare meno soldi allo stato, semplicemente perché sono contro il gioco d’azzardo (in tutte le sue forme). A sto punto sai che facciamo ? Non compriamo manco più sigarette. Così ingrassiamo meno lo stato. Ridicolo.

“Regioni ed enti locali grassi e Stato magro: lo Stato non sanziona chi (sbagliando) in sede di dichiarazione dei redditi paga i propri tributi alle regioni o agli enti locali e non allo Stato”

E poi quei soldi rimangono magicamente alle regioni ? Io penso che vadano restituiti DRITTI DRITTI A ROMA.

“Lettera al datore di lavoro: il punto precedente non vale per il lavoratore dipendente che pertanto puo’ sollecitare all’errore il proprio datore di lavoro”

Ahhh :D

“Abolizione del sostituto di imposta: in passato la Lega presento’ un referendum per abrogare il sostituto d’imposta ovvero il fatto che ai lavoratori dipendenti fossero prelevati alla fonte i tributi mese per mese. Il referendum fu respinto in quanto inammissibile, trattandosi di materia tributaria. A breve verra’ depositata una proposta di legge di iniziativa popolare in modo che anche il lavoratore dipendente possa ricevere una busta paga al lordo dei tributi e che lo stesso possa pagarli, come il lavoratore autonomo, dopo aver fatto tutte le necessarie detrazioni e deduzioni”

Questo mi sembra più un proposito che una regola, e pure detto in malafede perchè renderebbe più facile l’evasione.

“Bot e Cct: astensione dall’acquisto di titoli di Stato e quindi del debito pubblico. Non si puo’ sottoscrivere titoli di uno Stato che li usa solo per fare spesa pubblica o degli investimenti a perdere”

Mah, non credo che qualcuno sia talmente folle da rinunciare a titoli pubblici (che possono solo crescere), una volta trovati.

“Bor: acquisto in alternativa al punto precedente di buoni ordinari emessi dalle regioni o dagli enti locali che consentiranno l’autofinanziamento delle proprie infrastrutture. Mai piu’ una lira per la Salerno-Reggio Calabria, ma per la Pedemontana, il passante di Mestre”.

Ma davvero con i buoni pasto ci finanziano le autostrade ? Ma stiamo scherzando ? Secondo me non ci compri manco un casello.

“Vademecum del cittadino: paghiamo montagne di tasse che non avremmo dovuto pagare per ignoranza o superficialita’. Lo Stato ci frega gia’ molti dei nostri soldi, facciamo almeno in modo di non regalargliene altri”.Al punto 11 “Vademecum dell’amministratore: tutti i metodi per gli amministratori degli enti locali per far ingrassare i comuni e mettere a dieta lo Stato”.

Vademecum dell’amministratore ? Quali amministratori ? Non lo sai che la maggioranza sono di sinistra ?

“Non acquistiamo piu’ prodotti dalle aziende bidoni dello Stato ma scegliamo soluzioni alternative: basta carburante dall’Agip, basta energia elettrica dell’Enel, basta acquistare biglietti o prodotti dallo Stato, scegliamo il privato che rischia del proprio e lavora e non uno Stato che mantiene i fannulloni”.

Per ingrassare chi ? Ferrovie nord o Ryanair ? Se il mercato è libero il consumatore sceglie quello che gli conviene, fine dei discorsi.

Infine al punto 13 “Alitalia: non acquistare piu’biglietti Alitalia e, ove presenti, utilizzare sempre vettori alternativi”.

Su questo sono d’accordo. Ma per fare fallire una volta per tutte Alitalia, non certo per danneggiare lo stato.

Via RaiNews24

Gridano alla secessione, all’indipendenza, alla lotta, alla rivolta fiscale.
Rivolta fiscale ? Non comprare gratta-e-vinci e dichiara 11 euro in meno vi pare rivolta fiscale ?
A me sembra un dispetto da asilo nido (manco scuola materna).

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90 Bombe nucleari in italia

Mentre qui dibattiamo sul costo della benzina, dell’energia, della dipendenza dall’est… per il semplice fatto che il popolo italiano, anni fa, decise di non avallare il nucleare, cosa fanno gli americani in suolo italiano ?

A rivelarlo è uno studio americano, secondo il quale sul territorio italiano ci sono 90 bombe atomiche statunitensi. Una presenza della quale si parla molto poco, ma che ha un peso strategico importante negli equilibri internazionali. (Via La Repubblica)

CHE COSA? 90 BOMBE ATOMICHE SOTTO IL MIO CULO?

Cioè, voi mi state dicendo che FACCIAMO LA FAME DELL’ENERGIA PERCHE’ NON ABBIAMO LE FOTTUTE CENTRALI NUCLEARI (che per contro stanno DISSEMINATE su tutto il confine) e…

OSPITIAMO LE BOMBE ?

Ma in che cazzo di paese di merda vivo?

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Sempre a proposito del lavoro pubblico al sud

Non ho letto il libro in questione, ma un estratto molto interessante voglio comunque riportarvelo (copiato brutalmente da un noto blog).

L’impiego pubblico è anche servito – e continua a servire – come un sistema perverso e nel lungo periodo controproducente per sostenere il Mezzogiorno. In relazione alla popolazione, gli impiegati pubblici sono più numerosi al Sud che al Nord: limitandoci agli impiegai dello Stato, ve ne sono 4,3 per 100 abitanti in Trentino e Lombardia, 6 in Sicilia, 6,8 in Calabria e Sardegna, 7,5 nel Molise. Percepiscono tutti lo stesso stipendio, nonostante al Sud il costo della vita sia molto più basso. Anche se l’ISTAT non pubblica statistiche sulle differenze nel costo della vita tre le diverse località italiane, alcuni studi stimano che la differenza media del costo della vita tra Nord e Sud si aggiri intorno al 20-30 per cento. Pertanto a parità di salario nominale, il potere di acquisto dei salari pubblici è molto più alto al Sud. Questo produce due effetti. Innanzi tutto nel Mezzogiorno è più difficile per il settore privato competere con gli stipendi pubblici, che sono relativamente elevati in termini reali. E a un lavoratore, o aspirante tale, conviene aspettare anche per anni n impiego pubblico piuttosto che accettare stipendi più bassi nel settore privato. È evidente quindi che al Sud la presenza del settore pubblico ostacola l’economia privata e quindi lo sviluppo.

Uno studio di uno di noi (Alesina) insieme a due economisti del Fondo Monetario Internazionale (Massimo Rostagno e Stephan Danninger), che risale ad alcuni anni fa, calcola che nel Mezzogiorno tra un terzo e la metà del monte salari pubblici si può considerare un trasferimento dal Nord al Sud. Ovvero: se il numero di impiegati pubblici, in rapporto alla popolazione totale del Sud, fosse pari a quelli del Nord, il monte salari pubblici del Sud sarebbe circa la metà di quello attuale. Sussidiare il Sud facendo sopravvivere occupazioni improduttive ed elargendo con grande liberalità pensioni di invalidità come sussidio permanente alla disoccupazione, non è certo il sistema migliore per affrancarlo dal suo stato di dipendenza economica.

Dal libro: “Il liberismo è di sinistra” di Alesina e Giavazzi

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In questo momento sono a Como per esami. Il primo è andato molto bene.
Tornerò a Siracusa  il giorno 13, e ripartirò per Como il 26.

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