Una citazione

Un piccolo pezzo di inferno, se qualcuno c’è passato concorderà con me se dico che i pensieri che ti passano per la testa sono esattamente questi…

Da Patrimonio, di Philip Roth.

Vivere da solo mi permetteva anche di esprimere i sentimenti che provavo veramente, senza dovermi nascondere sotto una maschera virile o matura o filosofica. Da solo, quando avevo voglia di piangere piangevo, e mai ne ebbi più voglia di quando tirai fuori dalla busta le vere immagini del suo cervello: e non perchè potessi identificare prontamente il tumore che glielo stava invadendo, ma solo perchè era il suo cervello, il cervello di mio padre, che lo spingeva a pensare nel modo brusco in cui pensava, a parlare nel modo enfatico in cui parlava, a ragionare nel modo emotivo in cui ragionava, a decidere nel modo impulsivo in cui decideva. Questi erano i tessuti che avevano prodotto la sua serie interminabile di preoccupazioni e sostenuto per oltre otto decenni la sua testarda autodisciplina, erano l’origine di tutto ciò che, quand’ero il suo figlio adolescente, mi aveva tanto frustrato, la cosa che aveva determinato il nostro destino quando lui era onnipotente e decideva per noi; e ora venivano compressi spostati e distrutti a causa di «una grande massa situata prevalentemente nella regione degli angoli ponto-cerebellari destri e delle cisterne prepontine. C’è un’estensione della massa entro il seno cavernoso destro che va a rivestire l’arteria carotidea…» Non sapevo dove cercare nè gli angoli ponto-cerebellari nè le cisterne prepontine, ma leggere nel referto del radiologo che la carotide era rivestita del tumore fu, per me, come leggere la sua condanna a morte. «C’è, inoltre, l’apparente distruzione dell’apice destro da parte di questa massa…»

Ero solo e senza inibizioni, e così, mentre le immagini del suo cervello, ripreso da ogni angolo, giacevano sparpagliate sul letto dell’albergo, non feci il minimo sforzo di controllarmi. Forse l’impatto non fu quello che sarebbe stato se avessi tenuto quel cervello tra le mani, ma era qualcosa di molto simile. La volontà di Dio eruppe da un roveto ardente e, in un modo non meno miracoloso, quella di Herman Roth era scaturita in tutti questi anni da quest’organo bulboso. Avevo visto il cervello di mio padre, e tutto e nulla era stato rivelato. Un mistero quasi divino, il cervello, anche nel caso di un assicuratore in pensione con una licenza media rilasciata dalla Thirteenth Avenue School di Newark.

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